portocannone: nasce il parco degli ulivi

Parlare di progetti, di investimenti pubblici, in un periodo di ristrettezza economica può sembrare anacronistico se non addirittura utopico. Ma se la mancanza di denaro, di grandi somme di soldi pubblici a cui tutti erano abituati, viene compensata dalla volontà, dal lavoro quotidiano e dalle idee. È il caso del Parco degli ulivi di Portocannone con annesso percorso naturalistico pensato e ideato dall’assessore comunale Michele Di Legge: «L’idea progettuale rientra in un discorso di valorizzazione di luoghi e culture locali. Le piante degli ulivi plurisecolari non devono essere viste solo come vecchi arbusti da salvare ma come patrimonio complessivo per l’intera comunità».

Un progetto che ha tutto l’intento di voler riscoprire antichi valori, vecchi mestieri e bellezze naturali. Un percorso di valorizzazione di luoghi che hanno segnato la storia di Portocannone e dei suoi abitanti. I lavori inizieranno in primavera ma già oggi le quasi trenta piante di ulivi plurisecolari, suddivise in due lotti in zona Monte Calvario, nei pressi della torre dell’acquedotto comunale, sono tenute sotto attenta osservazione dai tecnici dell’Arsiam, con i quali è partita una collaborazione. L’assessore all’ambiente di Portocannone, Michele Di Legge, ci illustra i passaggi salienti che caratterizzeranno le varie fasi del progetto: «Di denaro da investire non vi è molto quindi cercheremo, per quanto possibile, di ovviare con le idee. I due lotti dove sorgono le piante saranno ripuliti da sterpaglie e pietre; saranno recintanti con delle staccionate in legno e al loro interno verranno realizzate delle panchine, per chi volesse sostare dopo una passeggiata, e verranno creati dei cestini per i rifiuti in modo da tenere pulita l’area».

Per la piante, viceversa, ci sarà un trattamento particolare: «Già ora sono sotto stretta osservazione dell’Arsiam e di Giovanni Muricchio. Saranno loro a indicare i metodi giusti per la potatura e sempre tramite la loro visione l’olio prodotto durante la prossima raccolta delle olive verrà analizzato ed eventualmente messo sul mercato sotto una denominazione particolare».
Piante plurisecolari, la cui età si aggirerebbe intorno agli 800 anni, è stata valutata da un team di esperti capeggiati da Pasquale Di Lena. 

Ma le soprese per gli abitanti del piccolo comune molisano non finiscono qui. Infatti nel suo racconto il consigliere nazionale della Città dell’Olio, Di Legge, ci riferisce anche altri due particolari. Il primo inerente al Parco degli ulivi: «Verrà sbloccata una vecchia strada interponderale che andrà a creare un percorso naturalistico collegato al parco che avrà anche l’intento di valorizzare l’intero territorio non solo dal punto di vista ambientale ma anche da un punto di vista storico». Il secondo invece, riguarderà un appuntamento pubblico in programma il prossimo 12 marzo presso Palazzo Manes in piazza Skanderbeg a Portocannone: «In collaborazione con l’Arsiam abbiamo istituito la prima giornata di degustazione dell’olio. Sarà un evento molto importante per l’intera comunità perchè permetterà a tutti noi di crescere la conoscenza in materia di olio».

Alessandro Corroppoli (primonumero.it)