a me mi piace ‘o sud’

ognuno di noi è a sud di qualche dove o di qualcheduno, così io, pensando di sfuggire alla suddità, mi portai al ‘norde‘. ma la suddità è una regione mentale, una sofferenza dell’anima che non si può alleviare con un semplice cambio di residenza. Da un certo punto di vista, sono un traditore, avendolo abbandonato nei miei 20anni senza voltarmi, e con il senno di oggi posso dire egoisticamente di averci guadagnato (non è forse naturale e nobile voler migliorare la propria condizione sociale, culturale e economica?). nella mia vanità ho anche dato ragione al detto ‘sono sempre i migliori che se ne vanno ….’, letterale. il dubbio rimane!

adesso che ho conosciuto la suddità del nord comincio (per la verità già da un pò) a riconsiderare e ad apprezzare sempre più le mie origini terroniche. non è un fatto ne di campanilismo ne di provincialismo e mi sforzo di essere distante e cinico quanto basta per valutare le cose serenamente senza nostalgie, rivincite o vendette.

un uomo si sente realizzato quando si sente a casa. è per questo che mi piace ‘o sud’, perchè, quando torno nel posto dove sono nato mi sento a casa, nella mia casa che ho costruito con i miei soldi quando sono tornato. e se partire è un pò morire, tornare è rinascere!